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ViniVaganti. Alla Tenuta Lenzini!

MTLEnzini

(aiuto in questa “compagnia” ti obbligano a credere ai tuoi sensi ed essere guida di te stesso). Allora intanto annuisco e sfrutto i passaggi per toccare con mano…

Continua il mio viaggio in questa vendemmia 2013 e della serie “squadra vincente non si cambia!” io Filippo e Matteo, di lunedì all’alba, partiamo alla volta di Lucca e l’azienda in questione è Tenuta Lenzini a Gragnano (Capannori) per la precisione. Anche Lenzini, azienda “amica” di ViniEtici, ha scelto la sostenibilità della terra e il terroir nel bicchiere come stile di vita e filosofia di lavoro.

Considerando il fatto che le “levatacce” mattutine mi sono sempre rimaste indigeste …. sarà il buio, le basse temperature o la mia patologica incapacità di andare a letto presto la sera, fatto è che ogni volta ho un appuntamento “all’alba” (ore 7.45 ndr) nervosismi e malumori mi seguono affezionati, sintomi di giornate lunghe e faticose..

…il mio secondo appuntamento con ViniEtici  poteva nascere sotto questi poco entusiasmanti auspici. ;)

Invece, già la mia puntualità all’appuntamento è stato il chiaro segnale di una giornata come non te l’aspetti, sommato, poi, al viaggio verso Lucca, che è stato veloce, indolore e interessante, tutto giocava a sfatare le mie brutte abitudini. Filippo, da bravo Cicerone, ci ha fornito un po’ di notizie sulla Tenuta Lenzini, introdotti nella loro filosofia di vita e lavoro, anticipandoci storia, famiglia e vini. 

L’arrivo a Gragnano (si proprio come il paese campano famoso per la pasta!) è stato di quelli sorprendenti, occhi sbarrati, bocca aperta e respiro sospeso davanti ad un anfiteatro naturale tutto verde di 10 ettari di vigne e 4 di olivi che mi si è presentato davanti agli occhi. Le vigne di merlot, cabernet sauvignon, syrah, alicante bouchet, vermentino e sauvignon blanc, si alternano degradando fino al centro dove si trova la fontana ritratta nello stemma della Tenuta e poi risalgono fino alla casa padronale.

Tempo di vendemmia si, ma qual è il momento giusto per iniziare a raccogliere il frutto?? E allora eccomi a passeggio tra le vigne, sollecitata da Filippo ad assaggiare quel chicco o l’altro, a sentire la differenza (merlot, syrah, alicante), a gustarlo ascoltando. Interessante esercizio di concentrazione e attenzione verso ciò che mangi e berrai.....possibile mi chiedo che in tanti vini certe cose non si sentano più? dove va a finire quella bellissima sensazione che vivi mangiando l'uva? (dovrò girellare ancora per capire) ;)

Finito il nostro tour tra la natura ho conosciuto Benedetta e il marito Michele, occupati a raccontarsi a dei clienti stranieri e insieme cuore e mente della Tenuta. Giovani e dinamici, hanno chiesto notizie sullo stato di maturazione dell’uva al nostro enologo. Alla discussione ha preso parte anche Luca, il fattore fidato della Tenuta, un’altra generazione e mentalità. Il nuovo che si contrappone alla tradizione, due mondi diversi che s’incontrano nella scelta della viticoltura ragionata e insieme, superate le resistenze del caso, lavorano a fare vini unici.

Unici come il B-side e il Merlot che ho assaggiato in cantina. Il primo un merlot rosato davvero sensazionale, mi è piaciuto da morire…e pensare che non è nemmeno la mia tipologia di vino preferito! Un colore brillante, vivace e un profumo fresco e sensuale hanno anticipato quello che avrei assaggiato…libidinoso!! Il secondo è il rosso best seller Lenzini, c’è un perché….provatelo e fatemi sapere. ;)

Alla prossima!

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