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L'estate sta finendo...per un'altra nuova vendemmia!

Il 21 di Giugno l'estate si compie, un primo ciclo è concluso. Di fatto nelle feste pagane del 24 Giugno, si accendevano fuochi come fossero alberi di Natale, a simboleggiare appunto una nuovo inizio. Una nuova consapevolezza.

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In questo periodo arrivano i primi frutti del nostro lavoro, iniziati dall'autunno passato e portati avanti durante le stagioni precedenti. Dai sovesci, alla cura del terreno, alle potature, alle semine, ai trapianti....Un progetto che inizia proprio sul finire dell'estate e coincide con il periodo di San Michele, data fondamentale per i biodinamici che allestiscono il preparato 500.

Se a Giugno possiamo raccogliere i frutti più semplici, come il grano o un'albicocca, da Settembre ci troviamo davanti frutti molto più complessi e casualmente di forma sferica, come un chicco d'uva, una mela e una melagrana. Tutti utilizzabili tal quali o come frutto dell'interazione con l'uomo ed il Terroir. Il periodo di San Lorenzo, con le stelle cadenti, mette bene in evidenza la fine del periodo espansivo e l'inizio della concentrazione e del miglioramento personale. Pensate al periodo in cui il chicco d'uva smette di crescere ed inizia a prendere colore, profumi, personalità.

Il 21 Giugno, dice Nicolas Joly, se non ricordo male, dovrebbe avvenire la fioritura dell'uva per capire se un luogo è vocato alla viticoltura. La fine dell'espansione raggiunta con varie metamorfosi dalla gemma al fiore, termina nel momento in cui inizia a concentrarsi sul chicco d'uva e si esprime al massimo sul finire dell'estate. Forse per questo il Sangiovese o il Cabernet in Toscana, finendo tutto il ciclo ed arrivando a maturazione a fine Settembre/Ottobre, hanno modo di esprime meglio un Terroir, rispetto ad un vitigno colto ad Agosto o ai primi di Settembre.

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Dunque sarà o no una bella vendemmia? Il mio approccio ogni anno è quello di portarmi dietro le esperienze utili del passato ed essere pronto a tanto di nuovo, aspettando a parlare della vendemmia a malolattica finita o bianchi e rosati arrivati ad un punto stabile di equilibrio evolutivo.

I vignaioli con cui collaboriamo apprendono in poco tempo le questioni chiave, così da avere un dialogo migliore e poter non avere fretta o paura ma essere attenti di cuore e di testa, con consapevolezza. Imparano così tanto che qualcuno ti pianta per strada dopo averti pure pagato poco o niente per anni.....ma fa parte dell'esperienza....

Quest'anno per la prima volta dopo 5 anni, farò la vendemmia dai miei genitori come semplice vendemmiatore, porta cassette e (fotografo), insieme a qualche amico. Vorrei rispettare al massimo il lavoro di tutta l'equipe della Fattoria, così da poter avere un spazio nelle scelte fondamentali, vediamo se saremo bravi ;).

Quindi un'altra nuova vendemmia a fine estate....una meraviglia, una gioia infinita! e...sarà pure la mia prima vendemmia a Casagrande e la prima vendemmia bio di Cupelli! Andare!

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