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Filippo Ferrari Tel. +39 345 4557836
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ViniVaganti. La mia rubrica qui.

Beatrice Torrini(aiuto in questa "compagnia" ti obbligano a credere ai tuoi sensi ed essere guida di te stesso). Allora intanto annuisco e sfrutto i passaggi per toccare con mano ;)

Il vino che mi piace bere deve avere gusto, profumo, colore. Deve saper accompagnarmi in una bella serata tra amici, in un momento romantico o in una meditazione in solitaria, aumentare le mie percezioni, emozionarmi. Il vino che mi piace bere può avere tutte queste caratteristiche ed essere sostenibile per l'ambiente e per me stessa?

La riflessione nasce un tal giorno in un casuale supermercato davanti allo scaffale dei vini… spiando le persone accanto a me, i loro comportamenti erano tali da farmi pensare che il più delle volte si scelga il vino in base all’etichetta e non alla consapevolezza. Perché si può fare vino buono in maniera più cosciente! L'occhio vuole la sua parte e alcune etichette sono inenarrabili...parlo però dell'etichetta come nome o spesso prezzo. (non voglio entrare nel merito degli stipendi di noi italiani e cose varie, restiamo sul vino che ci rallegra).

Senza tante pretese “da intenditrice”, ma unicamente da appassionata del buon bere, ne ho voluto sapere di più. Volevo avvicinarmi al vino di cui avrei potuto conoscere tutto, senza dover per questo pagare un sovrapprezzo solo perché Bio o artigianale. Volevo capire cosa significa fare vino Etico e con un impatto economico più umano sulle aziende e sui consumatori.

Per questo vorrei conoscere le persone che si dedicano alla filosofia che mi lega a questo pazzo gruppo :)

Insieme a Filippo sto viaggiando in questa vendemmia alla ricerca del momento esatto per fare ogni singola mossa e tra campagne, persone, vitigni e assaggi e Matteo che ci immortala;) vedo realtà molto diverse tra loro, ma accomunate da una scelta comune: la sostenibilità della terra e il terroir nel bicchiere. (e per fortuna Matteo certe foto le butta e noi non lo fotografiamo ubriaco sul sedile posteriore alle 11 di mattina) ;)

Se avessi saputo l'orario a cui Filippo salpa al mattino, non avrei mai chiesto di far parte di quel mondo a 4 ruote. Invece l'ho fatto.

Prima tappa di lunedì mattina, Dalle Nostre Mani. In azienda ore 8:06. Giuro che ero un grillo :)

Lo ammetto. Non avevo mai assaggiato nessuno dei loro vini:  il Gagio, l’Arialdo, il Centouno, il Foglia Tonda o il Foglia Punta.

Non solo… alcune delle varietà dei vitigni coltivati ad agricoltura biologica dall’azienda (escluso il Sangiovese o il Trebbiano, ovvio!), tale Foglia Tonda o Pugnitello, non rientravano tra le mie conoscenze enologiche.

Dalle Nostre Mani è il frutto della stessa passione di due giovani amici che hanno pensato, voluto e realizzato una realtà molto particolare e unica. Giulio Wilson Rosetti e Lapo Tardelli, coltivano sulle colline delle Cerbaie, a Fucecchio, 11 ettari di vigna riconvertita ad agricoltura biologica dal 2005. Nel corpo centrale dell'azienda, si coltivano i vitigni autoctoni recuperati, tra cui anche l'Abrusco.

La peculiarità è che molti dei vigneti appartengono a contadini locali che per anzianità, hanno deciso di affidare a Giulio e Lapo la loro ristrutturazione e gestione. L’unione tra passato e presente, vecchio e nuovo, genera, con le difficoltà e le soddisfazioni del caso, un risultato faticoso ma unico.

L’idea che l’azienda possa essere una sorta di banca della memoria ce l’ho avuta quando conoscendo le bottiglie, ho notato che le etichette rappresentano dei volti umani. Mi hanno spiegato che per rispetto dei ricordi e della conoscenza, i vini sono dedicati agli anziani contadini. In primis il Gagio e l’Arialdo, due best sellers Dalle Nostre Mani, intitolati in onore dei rispettivi nonni di Giulio e Lapo.

Sono rimasta davvero incuriosita dal nuovo "metodo ancestrale" Gagio Spumino. Ne avevo sentito parlare, ma non ne avevo mai vista una bottiglia…. è l’ultimo nato in casa Dalle Nostre Mani, purtroppo non me lo hanno fatto assaggiare :( Troppo prezioso per una Vagante ;)

Ho scoperto, inoltre, che questi giovani ragazzi sono le menti anche del ristorante Vivanda (via Santa Monaca 7), cibo vegetariano, vegan e gluten free oltre che prima enoteca biologica a Firenze e poi, del vicino Pastificio Dalle Nostre Mani (via dei Serragli 32/r) dove viene prodotta pasta artigianale, con l'utilizzo di materie prime di eccellente qualità, prevalentemente biologiche.

Ciao!!:) Continuo a Viaggiare!:)

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