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Filippo Ferrari Tel. +39 345 4557836
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Lo Spacciatore di Felicità.

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Ebbene sì...!! lo confesso, anch’io sono uno spacciatore... Mi guadagno da vivere in strada, selezionando ed assumendo diverse dosi della sostanza “ViNO”, per garantire ai miei clienti assoluta sicurezza e qualità!

Con i miei compari, prendiamo parte ai delicati processi produttivi, sempre rivolti a creare al terreno una dipendenza alla fertilità, per ottenere un frutto e poi una “merce”, pura, mai tagliata con sostanze chimiche e sempre unica, irripetibile. E’ un lavoro duro e di estrema attenzione quello della produzione. Lunghe giornate di osservazione atte ad interpretare le peculiarità dei vari territori in cui personalmente operiamo.

Di sicuro mi ritengo uno spacciatore d’alto bordo, uno di quelli che offre solo roba sopraffina, non certo dello stesso stampo dei tanti colleghi che spacciano vini privi di piacere. Per me invece il piacere è tutto, inteso non solo come piacere fisico, ma come mezzo per educare i propri sensi a percepire una qualità emozionale, che passa per un’interpretazione analitico sensoriale, valutando anche la qualità culturale conoscitiva di ogni singolo “drogato” di vino.

Il mio lavoro di spacciatore di ViNO di qualità, oltre ad essere incentrato su un’attenta consapevolezza dei naturali ritmi che regolano la produzione della “merce”, è basato su rapporti umani e sulla condivisione di una spiccata sensibilità al buono e sano. Una ricerca che va oltre il corretto abbinamento con una pietanza, ma indaga su un legame più profondo e più animico, capace di stuzzicare il nostro piacere oltre le note gusto olfattive.

Vendere il ViNO o spacciarlo come davvero qualcuno fa oggi, non è più così semplice, il consumatore attento è ormai assuefatto e stanco di bottiglie sempre uguali, senza anima ne cuore, spesso solo memori di un passato radioso all’ombra di un blasone, o sotto l’austerity di una DOCG.

Il vino è una “droga” viva, capace di interazioni sorprendenti quando lo si degusta e lo si saggia, accompagnato da opere d’arte culinarie, in un gioco di esaltazione del piacere e di appagamento dei sensi. E’ vivo quando parla del suo frutto, della sua tradizione in evoluzione con l’ambiente e la cultura di chi lo ha concepito. Quando è privo di contaminazioni industriali e figlio della sua terra, della sua annata.

Quindi bevete con moderazione e consapevolmente!

ViniEtici! HappyWine!

 

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