Beatrice Torrini Tel. +39 347 1947343
beatricetorrini@vinibio.bio
linkedin
facebook     insta
Filippo Ferrari Tel. +39 345 4557836
filippoferrari@vinibio.bio
linkedin

"Naked"

Filo Terra

Il momento che stiamo vivendo ci dovrebbe spingere ad osservare attentamente la realtà. Il tempo che ci imponiamo però è troppo frenetico. Impieghiamo in qualche attività programmata precedentemente, anche quello che chiamiamo “tempo libero”. L'idea di trovarsi senza niente di programmato da fare per più giorni, ci terrorizza. Una persona che si trova per la prima volta davanti a sé stessa. Viene in mente un po' Fight Club. Niente è lasciato al caso. Alla libera percezione. All'interpretazione della propria vita. Dei nostri gesti. Delle nostre parole. Tornare a prendersi il proprio tempo per sentire cosa stiamo facendo e perché, chiedersi se siamo “utili” agli altri e vivere davvero quello che crediamo giusto per noi, non in senso egoistico ma per essere persone felici, tra persone felici.

L'etica, nella mia vita ha un ruolo. Mi piace pensarla priva di morale e unica base di ogni rapporto. Ogni volta che interagisco con una persona spero di farlo tra persone e se mi accorgo che l'interlocutore “mente” anche a sé stesso per comodità o altro, vado. Prima invece restavo e facevo casino.....qualcuno è testimone ;). Nell'immagine della nostra fattoria ero nudo, come vedete dalla foto. Come credo che “nudi” si dovrebbe essere gli uni davanti agli altri, per poter crescere insieme e con un senso della socialità/comunità un tantino più evoluto.

Leggere quello che ha fatto un italiano come Olivetti, per quanto abbiano cercato di distruggerlo, la può dire lunga sulle possibilità che abbiamo di cambiare il rapporto tra gli "uomini" e di conseguenza, il nostro lavoro in collaborazione con la "Terra". Penso spesso alla tesi di un'amica sull'assopirsi del ruolo della “piazza”, della “Agorà”, con un significato forte come quello di “Terroir”. Di risposta abbiamo il web e i social che ci permettono di “condividere” la nostra storia e di accorgerci che il "modo" può essere importante come il dosaggio di una “droga”. Mentre ettolitri di soluzione idroalcolica spesso “fregiata” di nomi personali del tutto interlocutori, giace sul territorio italiano, tanti "produttori" preferiscono ancora investire denari in cose obsolete come l'agricoltura "chimica", mentre con meno di quei soldi potrebbero vendere più vino e avere aziende più sane in tutti i sensi. Ognuno deve metterci il suo nel modo migliore e creare possibilità a chi è vicino a lui. Produttori/Consumatori e viceversa.

Capiremo di vivere nell'assurda idea che è la “Terra” a diventare sempre più dura e non sono i trattori ad essere più pesanti o le sostanze che gli diamo a renderla pesante come un corpo morto?

Smetteremo di essere consumatori di prodotti puramente materiali e privi quindi di capacità emotiva?

Chiudiamo gli occhi e pensiamo alla diversità non solo gustativa, dell’esperienza di mangiare un qualcosa che ci è offerto da mani di cui conosciamo l’intenzione, rispetto al mangiare i 4 salti in padella. Cose semplici, per fare “vita” ogni giorno e imparare a dire No o Grazie.

Back To Top