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Meglio in bocca che al naso

La primavera è arrivata e siamo davvero rinnovati. I rami secchi non germogliano, alcuni necessitano di cure e con altri ti ringrazi vicendevolmente. Una pianta perenne, e quella di vite in particolare, rappresenta nel suo essere la metamorfosi, il cambiamento dato dal continuo equilibrio raggiunto, l'evoluzione dei pianeti ed il perpetuarsi della vita. Lei è lì, perenne. La sua anima è il cosmo, non il mischiarsi umano di ragione e sentimento o la passione animale. L'equilibrato mutare del mondo, di cui dovremo nutrirci senza paura dei cambiamenti.



Noi dell'idea di ViniBio, non è un plurale maiestatis, abbiamo sempre dichiarato di cambiare molto, come ogni nuova foglia di vite. Restiamo saldi ai nostri principi ed affondiamo le nostre radici nel mondo del vino e se prima, ci completavano le nostre capacità, adesso vorremo elaborare i nostri frutti. Nuove idee portate avanti con la stessa dedizione, nuovi modi di vivere il rapporto con i vignaioli e gli artigiani del cibo.

Un ciclo si è concluso, abbiamo cambiato l'url in www.vinibio.bio per motivi strettamente personali  che speriamo di risolvere presto....

Presa anche la decisione di lasciare l'Associazione Nazionale Agricoltura Biodinamica, non perché non creda più o non pratichi ma perché sono un libero pensatore, così come amo la religione cristiana, non fidandomi della chiesa. Non sono in grado di dire dove sia il giusto o lo sbagliato, mi limito solo a cambiare le cose da dentro se non mi piacciono, oppure a lasciarle se l'armonia viene a mancare.

Giorno per giorno, ci rendiamo conto di quanto sia lunga la strada che abbiamo intrapreso. Davvero è molto difficile essere i primi critici di se stessi, soprattutto perché non ti porta a sentirti perfetto ma al contrario, sempre desideroso di cambiare. Non abbiamo scelto ideali scontati come i lieviti, la solforosa o l'annullamento della conoscenza scientifica, così come non siamo mai stati naturisti integralisti (a parte sulla spiaggia). Abbiamo scelto le persone, prima del prodotto. La terra, prima del nostro desiderio di realizzare vini comunicabili, con sincerità e desiderio di confronto.

Allora andiamo, stilando per iniziare ridendo,  un piccolo decalogo di cosa non dire mai ad un enologo/sommelier/cantiniere/addetto ai lavori/appassionato, diversamente etero e magari al gentil sesso....:

 

    • l'hai sentito in bocca?

 

    • È grosso?

 

    • In bocca è duro

 

    • quanto ti dura?

 

    • È verticale, di buona struttura ed austero

 

    • caldo, profondo e confortevole

 

    • meglio in bocca che al naso

 

    • in gola è piacevole

 

    • non ha finale

 

    • corto

 

    • incerto

 

    • moscio

 

    • molle

 

    • rigido

 

    • lungo

 

    • .....dite la vostra!



.a breve avremo anche un'immagine, noi lontani dall'idea di logo, ci mettiamo sempre un po' di più...

Saluti! Bea e Filo!

 

 

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