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Sulla Vendemmia 2014.

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L'antroposofia, madre della biodinamica, descrive la pianta di vite come una delle piante più legate all'uomo, alla terra e al cosmo ma pone molta attenzione all’alcol. Il consumo di questa inebriante sostanza, provoca degli effetti anche nel tempo che, a seconda del soggetto, possono essere evolutivi o al contrario, bloccare il percorso spirituale che siamo chiamati a compiere nella nostra vita terrena. Associare il vino alla biodinamica, equivale a far rivoltare qualcuno nella tomba ma nel vino non si trova solo alcol per fortuna. ;)

Questo tipo di agricoltura consente, soprattutto in condizioni di clima instabile, di ottenere delle uve di superiore qualità e vitalità, mantenendo e migliorando la struttura dei terreni ma l'alcol prodotto dalle fermentazioni resta tale, quindi un consumo consapevole è necessario. Dal punto di vista “energetico”, alcune aziende biodinamiche hanno deciso di non produrre o conservare più niente di alcolico, onde evitare degli squilibri vibrazionali che andrebbero ad inficiare l'equilibrio dell' “organismo agricolo”.

Allo stesso tempo, nessuna altra pianta ci regala dei frutti che trasformati, possono essere descritti con la parola “Terroir”. Una pianta profondamente legata al suolo, agli uomini che se ne prendono cura, al luogo in cui si trova, al clima, all'esposizione. Una pianta che, con il suo portamento ed i suoi frutti tende al suolo ma si slancia verso il cielo, ogni anno, con nuovi germogli. Questa pianta, ci ricorda la necessità di mediare tra materia e spirito, attraverso la nostra anima.

In un'annata difficile come la 2014, siamo riusciti a far cambiare idea sulla biodinamica ad alcuni produttori e a due persone da cui non mi sarei mai aspettato tanto. “Le vostre piante sono più vive, rispondono meglio alle vostre operazioni, si vede che non lavorate per combattere malattie ma per stimolare la vita”. Credo che sia stato uno dei più bei complimenti mai ricevuti.....

Annata costosa dal punto di vista economico, non per i prodotti antiparassitari ma per le persone coinvolte nei lavori manuali di gestione del verde. Cerchiamo di non usare neanche la cimatrice. Annata costosa anche dal punto di vista della determinazione....ogni tanto ce la siamo vista brutta. Di fatto non abbiamo superato i 4kg a ettaro di rame metallo con punte di 2,5kg. Abbiamo utilizzato decotti di equiseto ed ortica fino alla formazione dei frutti, abbiamo utilizzato i meravigliosi prepararti 500 e 501, zolfo di miniera e propoli. Non utilizziamo solforosa sulle uve ormai da diversi anni e le fermentazioni si stanno svolgendo regolarmente, alcuni vini hanno già fatto la malolattica. Abbiamo eseguito qualche salasso dove necessario e ci siamo lanciati nella produzione di aceto balsamico, non per copiare ma per non invadere il mondo di vini rosati. A noi il rosato piace fatto anche di pressa. A Montalcino aspettiamo Lunedì per vendemmiare le uve migliori dopo aver già fatto due passaggi a selezionare. Le gradazioni sono nella norma e in Piemonte addirittura, siamo intorno a 14%vol sulla Barbera... Non mi sembra il caso di generalizzare in negativo questo 2014, non è stato facile ma cosa è facile se vuoi farlo bene? Ad eccezione delle zone colpite da forti eventi naturali, tanti vignaioli hanno lavorato sodo portando a casa uve meritevoli di attenzione. Assaggiamo i vini che verrano per meglio parlare di questa vendemmia.....

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