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Filippo Ferrari Tel. +39 345 4557836
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Sostenibilità e passione: ViniBio.bio docet

Quando Baudelaire decantava le gioie del vino affermando che “se il vino dovesse un giorno sparire dalla produzione, nella salute fisica e intellettuale del nostro pianeta si produrrebbe come un vuoto, un’assenza, una privazione molto più grave di quegli eccessi di cui gli si attribuisce la responsabilità”, probabilmente alla vista di alcune realtà enologiche attuali avrebbe storto il naso.

Il vino è infatti carico di un significato unico, ma solo se risultato di una conduzione volta a mantenere suoli vivi e vitali, nel rispetto della natura e dei legami cosmici che la lega all’uomo.

Di questo ne sono fermamente convinti i fondatori di VINIBIO.BIO, che dal 2010 si fanno pionieri di un movimento che riunisce diverse realtà agricole accomunate dalla voglia di produrre vino in modo trasparente, senza ricorrere cioè a “scorciatoie” chimiche, e con innegabile passione.

L’Etica preponderante in ViniBio.bio – a partire dal naming aziendale – riguarda la produzione e la comunicazione di un prodotto, quale il vino, attraverso un metodo moderno di agire, pensare e fare agricoltura: si parla naturalmente dei principi cardine della biodinamica, fondato su una visione antroposofica del mondo.

Nella giungla dell’enologia italiana la conduzione eno-etica appare l’onda giusta da cavalcare vista la moda, ultimamente dilagante, della sostenibilità. Ma per molte aziende il risultato è solo un effetto di “greenwashing” che non le porterà molto lontano. Sempre meglio credere in ciò che si fa, e VINIBIO.BIO questo lo sa bene. Nell’affannosa corsa alla vendita, infatti, c’è chi come loro lavora da anni al servizio dei piccoli produttori etici, per la valorizzazione dei territori e per la promozione di un nuovo modo di produrre e consumare il vino.
Per saperne di più, potete visitare la pagina Facebook ufficiale e il sito internet in continuo lavoro: www.vinibio.bio

 

Fonte: CGMagazine.eu

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